NEWSLETTER · SETTEMBRE 2026 · N. 2

AI ACT

Cosa cambia dal 2 agosto 2026

Obblighi, definizioni e indicazioni per le imprese

Una guida essenziale per comprendere cosa verificare nella propria organizzazione.

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AI governance · compliance · risk managementAggiornato al 3 settembre 2026
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Perché leggerla

L’AI Act non riguarda soltanto chi sviluppa intelligenza artificiale. Può interessare anche le imprese che utilizzano strumenti di IA nei processi amministrativi, commerciali, HR, tecnici, documentali o di comunicazione. Il primo passo è comprendere dove e come l’IA viene utilizzata.

1. QUADRO APPLICATIVO

AI Act: le principali scadenze

L’AI Act si applica progressivamente. Nel 2026 il calendario relativo ai sistemi ad alto rischio è stato modificato. È quindi necessario distinguere gli obblighi già applicabili dalle fasi successive.

2 feb. 2025

Pratiche vietate e AI literacy

Applicabili i divieti dell’art. 5 e le disposizioni sulle competenze in materia di IA.

2 ago. 2025

GPAI

Entrano in applicazione specifici obblighi per i fornitori di modelli di IA per finalità generali.

2 ago. 2026

Applicazione generale e trasparenza

Si applica in via generale l’AI Act, salvo le eccezioni e le scadenze differenziate previste dal Regolamento. Operano anche gli obblighi di trasparenza dell’art. 50.

2 ago. 2027

GPAI già sul mercato

Termine di adeguamento per i modelli GPAI immessi sul mercato prima del 2 agosto 2025.

2 dic. 2027

High-risk · art. 6(2) / Allegato III

Applicazione delle principali disposizioni del Capo III, sezioni 1–3, ai sistemi ad alto rischio ricompresi nelle categorie dell’Allegato III.

2 ago. 2028

High-risk · art. 6(1) / Allegato I

Applicazione delle medesime disposizioni ai sistemi ad alto rischio collegati ai prodotti disciplinati dalla normativa dell’Allegato I.

ATTENZIONE

Il 2 agosto 2026 non coincide con la piena applicazione di tutto l’AI Act. Le scadenze variano in funzione del tipo di sistema, della finalità concreta e del ruolo assunto dall’organizzazione.

3. RIGUARDA ANCHE LA MIA AZIENDA?

Alcune situazioni comuni da verificare

IA generativa
Bozze, sintesi, traduzioni, presentazioni, analisi o codice.
Software con funzioni di IA
CRM, ERP, documentali, cybersecurity o business intelligence con funzioni di intelligenza artificiale.
HR e gestione delle persone
Strumenti utilizzati nella selezione, valutazione o gestione di candidati e lavoratori.
Chatbot e assistenti
Sistemi che interagiscono con clienti, utenti, dipendenti o altri destinatari.
Contenuti e comunicazione
Generazione o manipolazione di testi, immagini, audio o video destinati all’esterno dell’organizzazione.

2. LE PAROLE DELL’AI ACT

Le definizioni essenziali per orientarsi

Sistema di IA

Sistema automatizzato che elabora input per generare output — contenuti, raccomandazioni, previsioni o decisioni — capaci di influenzare attività o ambienti.

Provider / fornitore

Soggetto che sviluppa o fa sviluppare un sistema di IA e lo immette sul mercato o lo mette in servizio con il proprio nome o marchio.

Deployer / utilizzatore

Soggetto che utilizza un sistema di IA sotto la propria autorità nell’ambito di un’attività professionale.

GPAI

Modello di IA per finalità generali, capace di svolgere un’ampia gamma di compiti ed essere integrato in diversi sistemi o applicazioni.

AI literacy

Competenze, conoscenze e comprensione necessarie per utilizzare l’IA in modo consapevole, conoscendone opportunità, limiti e rischi.

Deepfake

Contenuto audio, video o immagine generato o manipolato dall’IA che può apparire falsamente autentico.

Allucinazione dell’IA

Il caso in cui un sistema di IA generativa produce informazioni false, inesatte o inventate presentandole in modo plausibile. Gli output rilevanti devono quindi essere verificati prima dell’utilizzo.

DA RICORDARE

Le definizioni aiutano a orientarsi, ma la qualificazione giuridica dipende dal caso concreto. Il ruolo dell’impresa può cambiare in funzione di come il sistema viene sviluppato, integrato, commercializzato o utilizzato.

4. TRASPARENZA — ARTICOLO 50

Provider e deployer non hanno gli stessi obblighi

Dal 2 agosto 2026 si applicano specifici obblighi di trasparenza, differenziati per provider e deployer. Possono riguardare l’interazione con sistemi di IA, contenuti sintetici, deepfake, riconoscimento delle emozioni, categorizzazione biometrica e determinati testi generati dall’IA destinati al pubblico.

OBBLIGHI PER I PROVIDER
  • Informazioni chiare sui sistemi di IA
  • Indicazioni per l’uso corretto e sicuro
  • Trasparenza sui contenuti IA generati
OBBLIGHI PER I DEPLOYER
  • Informare quando si interagisce con un sistema di IA
  • Informare su contenuti generati o manipolati dall’IA
  • Altri obblighi specifici in base al contesto d’uso

5. AI LITERACY

Competenze e consapevolezza come requisito di base

Chi utilizza sistemi di IA deve disporre di competenze coerenti con ruolo, contesto e rischi dell’utilizzo. È opportuno poter dimostrare le misure adottate attraverso policy, istruzioni, formazione e aggiornamenti. Verifica e supervisione umana restano essenziali per gli output rilevanti.

6. PROSSIMI PASSI

Cosa può fare la tua organizzazione

MAPPARE

gli strumenti di IA utilizzati e le finalità concrete

VERIFICARE

il ruolo e gli obblighi applicabili

ADEGUARE

policy, istruzioni, formazione e misure di trasparenza

MONITORARE

aggiornamenti normativi e linee guida ufficiali

Il supporto J4U

Il punto di partenza non è adottare nuovi documenti, ma comprendere come l’intelligenza artificiale è già entrata nei processi aziendali. J4U supporta le organizzazioni nella valutazione del proprio livello di esposizione e nella definizione di un percorso di adeguamento proporzionato alla struttura, agli strumenti utilizzati e ai sistemi di compliance già esistenti.

Fai l’AI Act Check →

Documento informativo J4U — aggiornato al 3 settembre 2026. Le indicazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione del singolo sistema, della finalità concreta e del ruolo effettivamente assunto dall’organizzazione.